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    July 30

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    Sono tre sere che penso di mettermi qui al pc e iniziare a scrivere, ma poi per una scusa o un’altra non lo faccio mai. Ma stasera ho detto basta. Contro il sonno e la voglia di premere STOP per spengere la serata, buttandomi a letto nella speranza di addormentarmi subito nel giro di 10 secondi, mi sono seduta qui e una dopo l’altra ho iniziato a pigiare i tastini di questa diabolica tastiera che ha deciso di far andar male alcune lettere.

    Qualche volta vorrei che i miei pensieri si registrassero automaticamente senza doverli scrivere a tutti i costi. Spesso poi penso o faccio certi discorsi mentalmente che non ho la possibilità di segnare, e così alla fine finiscono dimenticati.

    Questi sono i pensieri di tre giornate, quelli che fino ad ora non ho avuto voglia di scrivere sopra ad un insignificante foglio di microsoft word.

    Scrivere qui mi fa pensare che così riuscirò a liberare la mente, a dimenticarmi di tutto quello che succede. Vorrei che fosse così davvero. Scrivo, svuoto la mente, e dopo premo CANC buttando al vento ed eliminando per sempre ciò che è appena successo, quello che fa stare male. Ma purtroppo non succede davvero. E allora perché scrivo? Potrei precipitarmi a dormire e godermi le mie 9 ore di meritato riposo. Ma io non sono così. Io sono strana. Io sono testarda. Io voglio fare ciò che mi pare quando mi pare. È sempre stato il mio sogno essere ribelle. Si un sogno un po’strano, ma è qualcosa che mi trasmette senso di libertà. Ognuno ha le sue manie e i suoi pensieri assurdi. Io la libertà la vorrei. Ma non la libertà da genitori o dal mondo in cui vivo, vorrei la libertà da me stessa. Mi sono incatenata in una prigione di regole e rispetto, mi sono messa al centro del mondo. Voglio essere una protagonista. Vorrei esserci solo io per qualcuno. Gli altri vengono dopo. Io sono il primo pensiero, io la persona per cui la vita deve essere vissuta, io e basta. Io la solita paranoica, io quella complicata, io quella a cui non va mai bene niente. Io sono quella che non è nata per scrivere romanzi, ma ama le frasi brevi. Sono dirette e arrivano subito. Io che voglio scrivere, che faccio finta di saperlo fare. Ma sono solo pensieri confusi di una quasi ventenne. Io che mi sento disidratata questa sera, probabilmente per le troppe lacrime versate in questo lungo anno. Ma possibile che non finiscano mai?? Un giorno resterò senza scorte. Non posso continuare per sempre ad averne ancora così tante. Io che non ho paura di stare da sola, ma che preferisco ad avere una persona costantemente vicina. Io che richiedo sempre attenzioni. Io che ho bisogno di qualcuno che creda davvero in me. Io che mi sono messa qui con l’idea di scrivere paginate e paginate e che invece mi ritrovo a pensare di salvare e chiudere tutto perché mi sono rotta le palle di stare ancora qui al pc, invece di svaccarmi sul mio lenzuolino verde circondata dai pupazzi che mi piacciono tanto.